Le richieste della normativa



Massa superficiale e trasmittanza termica periodica

Per limitare i fabbisogni energetici per la climatizzazione estiva e contenere la temperatura interna degli ambienti, il D.Lgs. n. 311, nell’Allegato I al punto 9, prevede tra l’altro che in tutte le zone climatiche, ad esclusione della F, per le località nelle quali il valore medio mensile dell’irradianza sul piano orizzontale, nel mese di massima insolazione estiva, Im,s sia maggiore o uguale a 290 W/m2, il valore della massa superficiale Ms (massa per unità di superficie della parete opaca compresa la malta dei giunti, esclusi gli intonaci) delle pareti opache verticali, orizzontali o inclinate sia superiore a 230 kg/m2. Il D.Lgs. n. 311 consente di derogare a tale limite nel caso in cui si utilizzino tecniche e materiali che garantiscano comunque gli effetti positivi raggiungibili con pareti aventi massa superficiale superiore a 230 kg/m2, non specificando alcun indicatore prestazionale.

Il D.P.R. n. 59 individua nella trasmittanza termica periodica (YIE) l’indicatore del grado di smorzamento e di sfasamento dell’onda termica proveniente dall’esterno e, limitatamente per le località dove Im,s è maggiore o uguale a 290 W/m2, richiede, in alternativa alla verifica della massa superficiale di 230 kg/m2, di verificare che il modulo della trasmittanza termica periodica (YIE) delle pareti verticali opache sia inferiore a 0.12 W/m2K. YIE viene calcolata moltiplicando il fattore di attenuazione fa [adimensionale] per la trasmittanza termica stazionaria U [W/m2K] della parete. Secondo altre disposizioni normative locali (Deliberazione della Giunta della Regione Emilia Romagna n. 156 del 4 marzo 2008) la capacità della struttura edilizia di contenere le oscillazioni della temperatura degli ambienti in funzione dell’irraggiamento solare può essere utilmente rappresentata in termini di sfasamento (S) espresso in ore ed attenuazione (fa) e può essere considerata adeguata al fine di contenere i fabbisogni energetici per la climatizzazione estiva quando lo sfasamento è superiore a 8 ore e l’attenuazione è inferiore a 0.40.

Trasmittanza termica periodica, sfasamento e attenuazione devono essere calcolate secondo la norma UNI EN ISO 13786.

 

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